residence cristallo_SD1
Filippo Tisselli, 18 marzec 2009
Opis residence cristallo_SD1:
The
aim of the project was to revitalize a dismissed industrial area with a
residential building. The challenge was to work within the parameters of good
design and a low budget to provide the city with quality architecture while
respecting the commercial space requirements of the client.
The
resulting project provides a substantial architectural impact with respect to
the smaller buildings of the area that are characterized by a broad range of
building styles.
The
decision to use a traditional structure allowed the architects to focus their
design energy on the details and the finances on finishing material, which
afforded the pursuit of innovative design.
The
complex characteristics of the site required a comprehensive and functional
solution, taking into account the slope of the lot. The resulting building is
composed of superimposed layers, developed longitudinally.
Each
‘layer’ has a specific designated use: the first level is reserved for parking,
the second level contains more parking in addition to outside living space, and
the remaining levels are dedicated to the 28 residential units. A system of
ramps and pedestrian walkways unifies the structure and provides pedestrian and
vehicular access to all levels.
The
elevation integrates with the surrounding area while maintaining a strong
architectural identity. Wide balconies run the entire length of the building to
emphasize the horizontal progression of the structure while providing access to
the rear residential units. As a play on depth, two bands enclose the structure
in a unique graphic gesture, providing order to an otherwise fragmentary façade
and serving as the identifying symbol of the building.
L’intervento prevede la realizzazione di
un edificio a destinazione residenziale
in luogo di un impianto artigianale caduto in disuso.
Il tema si risolve
nel confronto/scontro tra esigenze progettuali ed esigenze economiche, tra la
necessità di proporre alla città un nuovo episodio di qualità architettonica e
le necessità speculative della committenza.
La proposta
progettuale si risolve nella realizzazione di un’architettura di forte impatto
dimensionale rispetto all’edilizia minuta caratteristica della zona, che sino
ad oggi ha orbitato attorno ad un organismo edilizio esteso ma decisamente più
“accondiscendente”.
La scelta di
attenersi a soluzioni strutturali di stampo tradizionale consente di
concentrare le energie progettuali ed economiche nella cura dei particolari e
nella scelta dei materiali di finitura, e non ostacola la ricerca di un
linguaggio architettonico “altro” cui affidare la sintesi dei singoli momenti
progettuali.
La complessità
morfologica dell’area stimola la ricerca di una soluzione compositiva e
funzionale che sfrutta le pendenze del lotto nella gestione di un sistema
architettonico organizzato per layer sovrapposti: l’intervento ha previsto la
realizzazione di un unico edificio a sviluppo longitudinale composto da un
livello completamente interrato destinato a garage, un secondo livello
parzialmente interrato con garage nella parte interrata e residenze fuori terra
e tre livelli con abitazioni per un totale di 34 unità immobiliari. Un sistema
di rampe e percorsi pedonali si interseca a quello dei livelli, contribuendo
alla definizione di un unicum organico che garantisce l’accessibilità pedonale
e carrabile a tutti i livelli.
Ai prospetti si
riconosce l'importante ruolo di mediazione con l’intorno, che passa attraverso
l’adesione ad un linguaggio unico, sintetico, fortemente identificativo.
La possibilità di
proporre ampie balconate che corrono senza soluzione di continuità lungo i due
fronti principali, rende possibile enfatizzarne l’andamento orizzontale.
Giocando sulle profondità, si è arrivati a racchiudere la complessità del
sistema-prospetto in un unico gesto grafico (un incastro a pettine di due
nastri piegati a formare due C) che ripristina l’ordine di un fronte altrimenti
frammentario a servizio delle numerose unità abitative retrostanti, diventando
il vero tratto distintivo dell’intero organismo.
The
aim of the project was to revitalize a dismissed industrial area with a
residential building. The challenge was to work within the parameters of good
design and a low budget to provide the city with quality architecture while
respecting the commercial space requirements of the client.
The
resulting project provides a substantial architectural impact with respect to
the smaller buildings of the area that are characterized by a broad range of
building styles.
The
decision to use a traditional structure allowed the architects to focus their
design energy on the details and the finances on finishing material, which
afforded the pursuit of innovative design.
The
complex characteristics of the site required a comprehensive and functional
solution, taking into account the slope of the lot. The resulting building is
composed of superimposed layers, developed longitudinally.
Each
‘layer’ has a specific designated use: the first level is reserved for parking,
the second level contains more parking in addition to outside living space, and
the remaining levels are dedicated to the 28 residential units. A system of
ramps and pedestrian walkways unifies the structure and provides pedestrian and
vehicular access to all levels.
The
elevation integrates with the surrounding area while maintaining a strong
architectural identity. Wide balconies run the entire length of the building to
emphasize the horizontal progression of the structure while providing access to
the rear residential units. As a play on depth, two bands enclose the structure
in a unique graphic gesture, providing order to an otherwise fragmentary façade
and serving as the identifying symbol of the building.
L’intervento prevede la realizzazione di
un edificio a destinazione residenziale
in luogo di un impianto artigianale caduto in disuso.
Il tema si risolve
nel confronto/scontro tra esigenze progettuali ed esigenze economiche, tra la
necessità di proporre alla città un nuovo episodio di qualità architettonica e
le necessità speculative della committenza.
La proposta
progettuale si risolve nella realizzazione di un’architettura di forte impatto
dimensionale rispetto all’edilizia minuta caratteristica della zona, che sino
ad oggi ha orbitato attorno ad un organismo edilizio esteso ma decisamente più
“accondiscendente”.
La scelta di
attenersi a soluzioni strutturali di stampo tradizionale consente di
concentrare le energie progettuali ed economiche nella cura dei particolari e
nella scelta dei materiali di finitura, e non ostacola la ricerca di un
linguaggio architettonico “altro” cui affidare la sintesi dei singoli momenti
progettuali.
La complessità
morfologica dell’area stimola la ricerca di una soluzione compositiva e
funzionale che sfrutta le pendenze del lotto nella gestione di un sistema
architettonico organizzato per layer sovrapposti: l’intervento ha previsto la
realizzazione di un unico edificio a sviluppo longitudinale composto da un
livello completamente interrato destinato a garage, un secondo livello
parzialmente interrato con garage nella parte interrata e residenze fuori terra
e tre livelli con abitazioni per un totale di 34 unità immobiliari. Un sistema
di rampe e percorsi pedonali si interseca a quello dei livelli, contribuendo
alla definizione di un unicum organico che garantisce l’accessibilità pedonale
e carrabile a tutti i livelli.
Ai prospetti si
riconosce l'importante ruolo di mediazione con l’intorno, che passa attraverso
l’adesione ad un linguaggio unico, sintetico, fortemente identificativo.
La possibilità di
proporre ampie balconate che corrono senza soluzione di continuità lungo i due
fronti principali, rende possibile enfatizzarne l’andamento orizzontale.
Giocando sulle profondità, si è arrivati a racchiudere la complessità del
sistema-prospetto in un unico gesto grafico (un incastro a pettine di due
nastri piegati a formare due C) che ripristina l’ordine di un fronte altrimenti
frammentario a servizio delle numerose unità abitative retrostanti, diventando
il vero tratto distintivo dell’intero organismo.

























Regards,
http://www.flickr.com/photos/tissellistudioarchitetti/show/